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Allarme sicurezza PHP: due vulnerabilità critiche mettono a rischio siti web e server. Aggiornamenti urgenti
Scoperti due gravi problemi di sicurezza che possono consentire agli hacker di prendere il controllo dei server senza conoscere alcuna password. Rilasciate le correzioni ufficiali: chi gestisce siti web, e-commerce e applicazioni PHP deve intervenire immediatamente.
Il 21 ottobre 2026 è stato diramato un importante allarme di sicurezza informatica che riguarda PHP, uno dei linguaggi di programmazione più utilizzati al mondo per lo sviluppo di siti web e applicazioni online.
Le vulnerabilità, identificate come CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619, sono state classificate come critiche e possono consentire l'esecuzione di codice da remoto (Remote Code Execution, RCE) senza necessità di autenticazione.
In termini pratici, un malintenzionato potrebbe sfruttare queste falle per compromettere un server vulnerabile, eseguire comandi non autorizzati, accedere a informazioni riservate o installare software dannoso.
La gravità della situazione ha portato alla pubblicazione di avvisi da parte di importanti organismi nazionali e internazionali di cybersecurity, tra cui il National Cyber Security Centre (NCSC) britannico e il CERT-AGID italiano.
Quali siti web e applicazioni sono a rischio?
Le vulnerabilità interessano direttamente PHP e non un particolare CMS o prodotto software.
Di conseguenza, possono essere coinvolti siti web e applicazioni basati su:
WordPress e WooCommerce, utilizzati per siti aziendali, portali ed e-commerce.
PrestaShop, una delle piattaforme più diffuse per il commercio elettronico.
Joomla e Drupal, impiegati nella gestione di contenuti e portali.
XenForo, software dedicato alla realizzazione di forum e community.
Laravel e applicazioni PHP personalizzate, utilizzati per gestionali, piattaforme aziendali e servizi online.
Il problema può riguardare anche infrastrutture che utilizzano Apache, Nginx con PHP-FPM, LiteSpeed e altre configurazioni di esecuzione PHP.
Attenzione: aggiornare WordPress, PrestaShop o un altro CMS non è sufficiente. La vulnerabilità riguarda il motore PHP installato sul server, che deve essere aggiornato o corretto direttamente.
Quali versioni PHP devono essere aggiornate?
Il team ufficiale di PHP ha pubblicato il 21 ottobre 2026 quattro nuove versioni che correggono le vulnerabilità:
Ramo PHP | Versione correttiva |
|---|---|
PHP 8.2 | 8.2.35 |
PHP 8.3 | 8.3.36 |
PHP 8.4 | 8.4.27 |
PHP 8.5 | 8.5.12 |
Anche le installazioni che utilizzano PHP 8.1 o versioni precedenti richiedono particolare attenzione, trattandosi di rami non più supportati ufficialmente.
Alcune distribuzioni Linux e alcuni fornitori di servizi possono distribuire correzioni di sicurezza attraverso pacchetti dedicati, senza modificare necessariamente il numero della versione principale. È quindi importante verificare l'effettiva applicazione delle patch, anziché limitarsi a controllare il numero di versione visualizzato nel pannello hosting.
Il rischio non è soltanto teorico: disponibili strumenti per sfruttare le vulnerabilità
La situazione è particolarmente delicata perché sono già stati resi pubblici strumenti dimostrativi e tecniche di sfruttamento delle vulnerabilità.
Le autorità di cybersecurity hanno segnalato il rischio di attacchi ai sistemi esposti su Internet e, in alcuni casi, notizie di tentativi di sfruttamento già in corso.
L'esistenza di exploit pubblici aumenta la possibilità che anche attaccanti con competenze tecniche limitate possano tentare di compromettere sistemi non aggiornati.
Un server vulnerabile potrebbe essere utilizzato per sottrarre dati, compromettere siti ospitati, modificare contenuti, installare backdoor o eseguire ulteriori attività dannose, a seconda della configurazione e dei privilegi disponibili.
Cosa devono fare immediatamente aziende e amministratori di siti web?
La priorità è verificare la versione di PHP utilizzata e accertarsi che siano state installate le correzioni di sicurezza.
È inoltre opportuno:
Verificare tutti i siti web e i servizi PHP, compresi quelli ospitati su server dedicati, VPS e hosting condivisi.
Applicare gli aggiornamenti di sicurezza, verificando preventivamente la compatibilità delle applicazioni.
Controllare i registri di sistema e gli accessi, per individuare eventuali attività sospette.
Verificare l'integrità di file, applicazioni e configurazioni, escludendo la presenza di modifiche non autorizzate.
Controllare la sicurezza dei dati e dei backup, soprattutto in presenza di informazioni personali, commerciali o riservate.
È fondamentale sottolineare che l'installazione di un aggiornamento non garantisce che un server precedentemente vulnerabile non sia già stato compromesso.
Quando vi siano indizi di un attacco, occorre procedere anche con un'analisi di sicurezza finalizzata a individuare eventuali accessi abusivi, modifiche ai file e meccanismi di persistenza.
Leonardo Network: assistenza per aggiornamenti urgenti e verifiche di sicurezza
Leonardo Network S.r.l. mette a disposizione le proprie competenze nello sviluppo software, nell'amministrazione di server e nella cybersecurity per assistere aziende e professionisti nella gestione di questa emergenza.
Possiamo intervenire su siti web, e-commerce, applicazioni personalizzate e infrastrutture server per effettuare:
Verifica delle vulnerabilità e delle versioni PHP installate.
Aggiornamento e applicazione delle patch di sicurezza, con controlli di compatibilità.
Analisi di server e applicazioni potenzialmente compromessi, attraverso verifiche tecniche e analisi dei log disponibili.
Ricerca di malware, backdoor e modifiche non autorizzate.
Bonifica e ripristino dei sistemi compromessi, secondo le condizioni riscontrate.
Messa in sicurezza e rafforzamento delle infrastrutture, per ridurre il rischio di ulteriori attacchi.
Hai un sito web o un server PHP? Contattaci subito.
Se non sai quale versione PHP utilizza il tuo sito, non riesci ad applicare gli aggiornamenti oppure sospetti che il tuo server abbia già subito una violazione, contatta Leonardo Network per richiedere una verifica tecnica e un intervento di sicurezza.
Non aspettare che un problema di sicurezza si trasformi in un'interruzione dei servizi, una perdita di dati o una compromissione dell'infrastruttura aziendale.